LA CASA DEGLI ITALIANI – BARCELONA
Dalla fondazione agli anni trenta.
La storia della Casa degli Italiani inizia nel 1866, all’indomani dell’Unitá d’Italia, quando su iniziativa del viceconsole Angelo Comello venne fondata La societá italiana di Beneficenza e Mutuo soccorso. Le attivitá dell’ente erano molteplici: dall’assistenza ai compatrioti bisognosi (vitto alloggio servizio medico, lavoro, rimpatrio) alla solidarietá tra i lavoratori iscritti alla Societá,
all’ organizzazione di concerti e banchetti benefici, e alla promozione dell’indusrtia italiana.
Molti operai, artigiani, imprenditori, spinti da varie necessitá e motivati da grande intraprendenza, arrivarono in questi anni nella capitale catalana, arricchendo la giá folta comunitá italiana a Barcelona.
Nel 1882 venne costituita la Societá Italiana di Beneficienza e Scuole gratuite, sotto la presidenza di Giovacchino Villavecchia, ma fu soprattutto il vicepresidente, Adolfo Folchi ad occuparsi del progetto di una scuola italiana gratuita da installare all’interno di una sede di proprietà italiana.
L’idea di fondare le scuole italiane in Barcellona nasce dalla lungimirante visione di Adolfo Folchi che fu accolta favorevolmente dal consiglio direttivo della Societá di Beneficienza e suscitò grande entusiasmo soprattutto nelle famiglie di italiani residenti.
Le sovvenzioni del Governo Italiano, ottenute grazie all’intermediazione del consolato, e la favorevole decisione presa nell’assemblea generale del 22 gennaio 1882 permisero al progetto di realizzazione delle scuole italiane di prendere il via.
Attualmente le Scuole Italiane Statali di Barcellona, che comprendono il ciclo completo dalla scuola materna al Liceo Scientifico, sono a carico dello Stato Italiano con professori di ruolo e pertanto parificate con l’ordinamento italiano e con quello spagnolo, con tutti i vantaggi che ció rappresenta.
La Casa degli italiani, compiendo il suo mandato statutario di promozione della cultura e della lingua italiana, sostiene con notevoli sforzi e risorse le Scuole Italiane a Bercellona, al fine di dotarle delle migliori strutture adatte alla moderne necessitá.
Altri contributi sono garantiti in termini di sussidi e borse di studio al fine di risolvere le problematiche situazioni che si creano nei casi di difficoltá economiche delle famiglie.
Nonostante alcune difficoltá iniziali, relative alla sede ed alla ricerca del personale docente, l’attività scolastica iniziò, sfruttando nei primi anni, diverse donazioni di artisti italiani.
Attori e cantanti lirici periodicamente si esibivano nello storico teatro del Liceu, nel cuore di Barcelona. Tra loro ricordiamo il tenore Angelo Masini (a cui la stampa bercellonese riservó in quegli anni grande spazio), che fu uno dei piú generosi benefattori della Societá di Beneficenza e Scuole Gratuite.
Altra fonte di finanziamento era “El Baile de los Italianos”, gran ballo di beneficenza organizzato tutti gli anni in occasione del carnevale.
“El Baile”, importante fonte di finanziamento per le scuole italiane gratuite, era un avvenimento mondano a cui partecipavano molti componenti della comunitá italiana e rappresentanti istituzionali locali. Tra gli ospiti d’Onore che vi hanno preso parte, spiccano la Soprano Virginia Ferri ed il grande pianista russo Rubinstein.
L’ultimo ballo in maschera nel teatro del Liceu si tenne nel 1909. La tradizione del Baile continuó peró fino agli anni settanta, nei locali dell’Hotel Ritz. Il ricordo di questo appuntamento della Barcellona borghese rimane ancora oggi nella memoria della Casa e della comunitá barcellonese.
Nei primi anni del Novecento emergono due nuovi protagonisti che daranno forte impulso all’attivitá della societá di beneficenza e scuole gratuite: Antonio Calcagno e Amerigo Fadini. Quest’ultimo una volta diventato presidente espresse la volontá di voler riunire in un unico stabile la sede delle scuole, la societá di mutuo soccorso, la camera di commercio Italiana ed il consolato.
Nel 1911, in occasione del Cinquantesimo anniversario dalla Proclamazione del Regno d’Italia, sotto la presidenza di Antonio Calcagno, la Societá Italiana di Beneficienza e Scuole gratuite smette di esistere, e viene fondato l’Ente Casa degli Italiani.
Il nuovo ente (come recita il primo articolo del verbale di costituzione) voleva essere un centro intorno a cui far ruotare l’attivitá delle varie istituzionui filantropiche e patriottiche (beneficenza, scuole, mutuo soccorso, Comitato della societá Dante Alighieri) per perseguire propositi di elevazione morale, di dignitá, filantropia e patriottismo.
Nel primo articolo del verbale di costituzione dell’ente si legge:
“É costituito in Barcellona un ENTE PER LA FONDAZIONE DELLA CASA DEGLI ITALIANI A BARCELLONA avente per iscopo l’acquisto, o la edificazione di uno stabile, da trasferire in proprietá della societá italiana di beneficenza e scuole e destinato per dare sede alle istituzioni scolastiche filantropiche o patriotticghe della Colonia.
Lo stabile sará denominato CASA DEGLI ITALIANI.”
Il comitato barcellonese Dante Alighieri fu fondato il 6 febbraio 1910 e le sue attività principali si svolgevano intorno alla Biblioteca Circolante e alla Scuola serale di Lingua e letterature italiane con conferenze su temi storico-letterari.
Nel 1921 in occasione del sesto centenario della morte del Sommo Poeta, il Comitato Dante Alighieri aprí una sottoscrizione per donare alla cittá di Barcellona una statua di bronzo dello scultore Zocchi, raffigurante Dante Alighieri. La statua fu eretta nei giardini di Montjuich. In occassione dello stesso anniversario furono organizzati conferenze e concorsi letterari.
Intanto, in questi anni, la comunitá italiana a Barcellona si ingrandiva anche grazie all’arrivo di nuovi imprenditori e all’ apertura di vari stabilimenti industriali.
La Pirelli y C. aprí il suo primo stabilimento all’estero proprio a Barcellona. La societá milanese apportó nel corso dei decenni un gran numero di dirigenti alla Casa degli Italiani.
Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Italcable si insediarono qualche anno dopo.
Il Banco di Roma, fu il primo istituto finanziaro a varcare le frontiere italiane, aprendo la sua sede a Barcellona in placa Catalunya.
Nel 1912, la Casa degli Italiani si trasferisce nell’edificio di Pasaje Mendez Vigo n. 8.
I Fondatori della Casa ricevono in questi anni una medaglia d’oro da parte del Governo di Spagna come riconoscimento della funzione benefica della societá.
Passati gli anni critici della prima guerra mondiale, la Casa degli Italiani di Barcellona divenne protagonista nell’intensificarsi dei rapporti diplomatici tra Italia e Spagna. Cominciarono cosí le visite di personaggi illustri, italiani e spagnoli, che firmarono il registro “In Memoria” o Libro d’Onore, inaugurato nel 1921.
Libro D’Onore e Firme
L’Archivio della casa degli Italiani custodisce un prezioso documento, il Libro d’Onore, che dal 1921 raccoglie le firme di numerosi visitatori. E` un documento preziosamente rilegato che narra gran parte della storia dell’associazione attraverso la testimonianza degli illustri personaggi che vi sono giunti in visita.
Il libro raccoglie le firme prestigiose di presidenti della Repubblica, regnanti di Spagna, presidente del consiglio in carica, primo ministro di Spagna, artisti, scrittori, poeti, premi Nobel, inventori, industriali, campioni dello sport.
La prima firma prestigiosa che troviamo in ordine di apparizione è quella dell’industriale Alberto Pirelli, che in tante occasioni visitò la Casa.
Nella prima pagina ufficiale, sono presenti le firme del re di Spagna Alfonso XIII e della regina Vittoria Eugenia. Manca invece una parte dello stesso foglio, dove presumibilmente era apposta la firma dell’allora dittatore Miguel Primo de Rivera. Quasi certamente il documento venne strappato negli anni della guerra civile.
Il nuovo ente (come recita il primo articolo del verbale di costituzione) voleva essere un centro intorno a cui far ruotare l’attivitá delle varie istituzionui filantropiche e patriottiche (beneficenza, scuole, mutuo soccorso, Comitato della societá Dante Alighieri) per perseguire propositi di elevazione morale, di dignitá, filantropia e patriottismo.
Mettiamo in evidenza di seguito alcune importanti firme:
1922
1922
1922
1923
1924
1925
19/04/1925
11/06/1925
1926
10/05/1926
31/05/1925
25/07/1926
1926
1927
31/05/1928
26/05/1929
31/05/1929
13/08/1929
17/09/1929
20/09/1929
22/09/1929
25/09/1929
13/10/1929
1930
1930
1931
1933
1935
1939
1952
1955
1961
1985
1985
1986
6 settembre 1990
2001
2005
2009
Squadra di Calcio Pro-Vercelli
Luigi Pirandello, il grande scrittore e drammaturgo
Alberto Pirelli, Senatore del regno e Presidente dell’omonima Societá
Re Alfonso XIII, Regina Vittoria Eugenia, Miguel Primo de Rivera
Vittorio Emanuele Orlando, Presidente del Governo italiano
I componenti del Teatro dei Piccoli
Pietro Badoglio Capo di S.M. dell’Esercito
Sem Benelli, grandissimo drammaturgo alla penna del quale dobbiamo ladedica che cia ha piú colpito:
“Sem Benelli, Peregrino d’Italia nel Mediterraneo qui ritrovó il bel sogno dell’Armoniosa nostra civiltá”
Emma Grammatica, la somma Attrice di teatro
Erminio Spalla, campione mondiale di pugilato, pesi massimi
Italo Balbo, il Trasvolatore dell’Atlantico, con uno Stormo di Idrovolanti
Rappresentanze dei Goliardi delle Universitá di roma e Milano
F.T. Marinetti, il fondatore della corrente poetica futurista. Accademico d’Italia
Silvio d’Amico, esimio scrittore
“Raid” di 61 velivoli idrovolanti al comando del Gen. De Pineda, di ritorno da una trasvolata atlantica
Ferdinando di Savoia
Pietro Mascagni, Maestro Compositore di Opere Liriche
Rappresentanza della “Lega Navale Italiana”
Edda Mussolini
Sironi Mario, pittore
Filiberto di Savoia, Duca di Pistoia
Societá “Pietro Micca” di Biella
Guglielmo Marconi, l’inventore della radio
Treccani Giovanni.
Primo Carnera – pugile.
Italo Balbo ; Nazionale di Calcio Italiana.
Giuseppe Ungaretti, poeta.
Ugo Oietti, Michele de Benedetti.
Massimo Bontempelli, Ettore Romagnoli, Learco guerra, Campione di ciclismo.
Paolo Emilio Taviani.
Bernardo Mattarella.
Salvatore Quasimodo.
Francesco Cossiga – Presidente della Repubblica.
Federico Fellini; Giulietta Masina.
Giulio Andreotti.
Luciano Pavarotti.
Maria Falcone.
Rita Levi Montalcini.
Dacia Maraini.
L’avvento del fascismo in Italia, condizionó anche l’attivitá della Casa degli Italiani che in quegli anni si avvicinò alle posizioni del regime.
La turbolenza di questi anni, comunque, non impedí alla Casa di proseguire con la sua attivitá. Nel 1927 fu infatti inaugurata la scuola rionale “popolare e gratuita per italiani e spagnoli” nel distretto di Sants.
Nel 1928 la Casa ricevette la medaglia d’oro da Vittorio Emanuele III per meriti patriottici e culturali.