Storia

LA CASA DEGLI ITALIANI – BARCELONA

Dalla fondazione agli anni trenta.

La storia della Casa degli Italiani inizia nel 1866, all’indomani dell’Unitá d’Italia, quando su iniziativa del viceconsole Angelo Comello venne fondata La societá italiana di Beneficenza e Mutuo soccorso. Le attivitá dell’ente erano molteplici: dall’assistenza ai compatrioti bisognosi (vitto alloggio servizio medico, lavoro, rimpatrio) alla solidarietá tra i lavoratori iscritti alla Societá,
all’ organizzazione di concerti e banchetti benefici, e alla promozione dell’indusrtia italiana.
Molti operai, artigiani, imprenditori, spinti da varie necessitá e motivati da grande intraprendenza, arrivarono in questi anni nella capitale catalana, arricchendo la giá folta comunitá italiana a Barcelona.
Nel 1882 venne costituita la Societá Italiana di Beneficienza e Scuole gratuite, sotto la presidenza di Giovacchino Villavecchia, ma fu soprattutto il vicepresidente, Adolfo Folchi ad occuparsi del progetto di una scuola italiana gratuita da installare all’interno di una sede di proprietà italiana.

Nonostante alcune difficoltá iniziali, relative alla sede ed alla ricerca del personale docente, l’attività scolastica iniziò, sfruttando nei primi anni, diverse donazioni di artisti italiani.

Altra fonte di finanziamento era “El Baile de los Italianos”, gran ballo di beneficenza organizzato tutti gli anni in occasione del carnevale.

Nei primi anni del Novecento emergono due nuovi protagonisti che daranno forte impulso all’attivitá della societá di beneficenza e scuole gratuite: Antonio Calcagno e Amerigo Fadini. Quest’ultimo una volta diventato presidente espresse la volontá di voler riunire in un unico stabile la sede delle scuole, la societá di mutuo soccorso, la camera di commercio Italiana ed il consolato.
Nel 1911, in occasione del Cinquantesimo anniversario dalla Proclamazione del Regno d’Italia, sotto la presidenza di Antonio Calcagno, la Societá Italiana di Beneficienza e Scuole gratuite smette di esistere, e viene fondato l’Ente Casa degli Italiani.

Il nuovo ente (come recita il primo articolo del verbale di costituzione) voleva essere un centro intorno a cui far ruotare l’attivitá delle varie istituzionui filantropiche e patriottiche (beneficenza, scuole, mutuo soccorso, Comitato della societá Dante Alighieri) per perseguire propositi di elevazione morale, di dignitá, filantropia e patriottismo.

Intanto, in questi anni, la comunitá italiana a Barcellona si ingrandiva anche grazie all’arrivo di nuovi imprenditori e all’ apertura di vari stabilimenti industriali.

Nel 1912, la Casa degli Italiani si trasferisce nell’edificio di Pasaje Mendez Vigo n. 8.
I Fondatori della Casa ricevono in questi anni una medaglia d’oro da parte del Governo di Spagna come riconoscimento della funzione benefica della societá.

Passati gli anni critici della prima guerra mondiale, la Casa degli Italiani di Barcellona divenne protagonista nell’intensificarsi dei rapporti diplomatici tra Italia e Spagna. Cominciarono cosí le visite di personaggi illustri, italiani e spagnoli, che firmarono il registro “In Memoria” o Libro d’Onore, inaugurato nel 1921.

L’avvento del fascismo in Italia, condizionó anche l’attivitá della Casa degli Italiani che in quegli anni si avvicinò alle posizioni del regime.
La turbolenza di questi anni, comunque, non impedí alla Casa di proseguire con la sua attivitá. Nel 1927 fu infatti inaugurata la scuola rionale “popolare e gratuita per italiani e spagnoli” nel distretto di Sants.
Nel 1928 la Casa ricevette la medaglia d’oro da Vittorio Emanuele III per meriti patriottici e culturali.

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