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SAN FERMIN E GLI ITALIANI

Riceviamo dal nostro Consigliere Alessandro Castro una testimonianza sul grande rapporto che lega la festa di San Fermin, che si svolge ogni anno a Pamplona dal 6 al 14 Luglio,  alla comunità italiana.

La filastrocca, uno de enero dos de febrero tres de marzo…..chiamata dal popolo Sanferminero scaletta, si conclude con il siete de julio San Fermin, queste note che ricordano l’inizio della Festa di San Fermin copatrono di Pamplona, l’altro è San Saturnino, per molti segnano un prima e un dopo nel calendario delle Feste con maiuscola.



La devozione e il culto a San Fermin inizia nel secolo XII quando a Pamplona arrivano parte delle reliquie del Santo Martire, però è sotto il Regno di Carlo II nel XIV sec. che il culto e l’effige del Santo si intronizzano nell’attuale chiesa di San Lorenzo e a Pamplona con data 10 di Ottobre 1386 si organizza la prima processione.

La data del 7 de Julio come festivo la ritroviamo solo nel 1579 e nel 1591 con l’unione della processione religiosa con la Feria di Pamplona e le corride dei tori iniziano quelli che ancora oggi chiamiamo “Los Sanfermines”.

9 giorni 9… di festa esagerata, senza mezzi termini, o la ami o la odi, contenitore di grandi sensazioni , di fugaci amori o di solidissime e durature amicizie.

Molti, erroneamente, pensano che la festa sia tori a colazione a pranzo e a cena, invece Pamplona si trasforma in un grande palcoscenico dove attuano e passeggiano il meglio della musica, del teatro e della vita sociale del momento.

Tutto inizia il 6 di luglio alle 12.00 con il lancio del chupinazo dal balcone dell’Ayuntamento, quest’anno è stato il mio amico Juan Mari Ganuza presidente de Los Gigantes, ad accendere il cohete.

Da questo momento e fino al 14 luglio alle ore 24.00 Pamplona si inonda di bianco e rosso e gli appuntamenti con le varie attività si susseguono con un ritmo infernale.

Chiaramente e oggettivamente, il momento clou del giorno è l’encierro, quel trasferimento dei tori dal corralillos alla Plaza de la Misericordia.

Appuntamento che ogni mattina alle 08.00 mette alla prova le coronarie di milioni di persone in tutto il mondo, infatti oggi , gli anglofoni chiamati cordialmente i “figli di Hemingway” sono la maggioranza assoluta del popolo sanferminero.



Gli Italiani e San Fermin hanno avuto sempre un buon rapporto, la nostra musica è stata molte volte ospite dei concerti e le nostre imprese di fuochi artificiali sono state concorrenti del concorso internazionale che si organizza nella città dell’Arga.

La nostra gastronomia è la benvenuta e la più apprezzata delle importate, i nostri piatti fanno parte dei menù della maggior parte dei ristoranti cittadini.

La relazione con i tori è, ed è stata notevole durante los Sanfermines; il torero Mazzantini, di chiara origine italiana, il 7 di luglio del 1900 toreò un toro della ganaderia dei Miura e successivamente molti “mozos” hanno sfidato l’adoquin delle strette strade del percoso, che si snoda dalla Costa di Santo Domingo fino ad arrivare alla Plaza passando per la lunghissima Estafeta.

Il Club Los Italianos fece il suo esordio ufficiale, come appassionati taurini, alla fine degli anni ’70 e negli anni successivi , grazie alla dedicazione dell’Avv. Elio Garberi , a Pamplona gli Italiani si identificarono con il Club Taurino di Milano, club che ancora oggi è riconosciuto grazie al Premio all’Emocion che concede.



Negli ultimi anni e grazie anche agli scambi studenteschi gli italiani hanno aumentato notevolmente la loro presenza a Pamplona, dando il meglio ed il peggio della nostra esuberanza , però come sempre il capotijo di SanFermin continua benevolmente a proteggerli.

Viva San Fermin, Viva …Gora San Fermin, Gora

….Falta meno

Alessandro Castro


 

ESPANYOL-SAMPDORIA, IL 31 LUGLIO A CORNELLÀ

La Sampdoria sbarca a Barcellona: il 31 Luglio sfiderà l’Espanyol per aggiudicarsi il 36esimo Trofeo Ciutat de Barcellona – Memorial Fernando Lara.

La partita inizierà alle 21e45 e si giocherà nel nuovo stadio del club catalano, a Cornellà – El Prat. I prezzi vanno dai 20 ai 60 euro.

La squadra blucerchiata, che quest’anno giocherà i preliminari di Champions’League, si presenta rinnovata dopo l’addio di Delneri e dell’ex direttore generale Giuseppe Marotta, passati alla Juventus.

I genovesi, allenati quest’anno da Domenico Di Carlo, si presenteranno a Barcellona con le loro due  stelle, Cassano e Pazzini, una delle coppie gol più spettacolari e prolifiche dello scorso campionato.

 

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