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ROMA 2012 – LA CASA IN VISITA

Viaggio nella capitale con un programma fitto e intenso; tutti presenti al banco dell’Alitalia con la voglia di trascorrere giornate indimenticabili.

Il mercoledi si presenta con una giornata piovosa, fredda e la certezza che l’udienza Papale si svolgerà sul sagrato di San Pietro ma questo non ferma il gruppo che con il bus arriva con largo anticipo al tanto atteso appuntamento. La zona assegnata è ottima proprio a fianco del baldacchino del Papa e consente una visione perfetta, ma la sorpresa è di avere un posto anche per il baciamano che viene coperto dal nostro Presidente.

Pioggia alternata a nuvole scure, ma alla fine un urlo dei quindicimila assistenti annuncia l’arrivo del Papamobile che dopo un lungo giro tra i presenti giunge al suo posto in mezzo al sagrato. Alla fine delle Sue multilingue riflessioni, il Papa ringrazia tutti i presenti e nomina anche la “Casa degli Italiani” per ben due volte, una grande contentezza ci pervade, ma passano pochi minuti ed il Presidente Meli si trova a pochi centimetri dal Papa. Racconta poi che l’emozione è stata forte: poter stringere la mano, parlare e guardare negli occhi il Papa è stata un’esperienza indimenticabile. Il Presidente ha portato al Papa i saluti della comunità italiana che mostra stima ed apprezzamento per Sua Santità.

Ma la giornata è ancora lunga infatti corriamo al Campidoglio dove siamo ricevuti dal segretario del Sindaco Alemanno che ci organizza una visita con guida privata dei Musei Capitolini. Iniziamo a sentire come questi luoghi hanno vissuto la storia e la visita è interessanissima sino ad affacciarci ad un balcone al disotto del Palazzo del Campidoglio con una splendida vista sui Fori Romani.

La pioggia riprende incessante e forte, ma corriamo alla Farnesina per un incontro istituzionale con il Sottosegretario agli Affari Esteri, Sig. Staffan de Mistura che ci riceve nella Sala Gaia insieme al Ministro Plenipotenziario Roberto Natali (ex Console Generale di Barcellona), Isidoro Zandonà ex Commissario Consolare di Barcellona ed il Ministro Plenipotenziario Francesco Saverio Nisio, Vice Direttore Generale della DGIT. Il sottosegretario ci dice che, avendo esperienza per avere vissuto all’estero parecchi anni, condivide il nostro animo e le nostre perplessità nel vedere cosa sta succedendo in Italia e concorda in pieno sulla forza del sentimento dell’essere “italiani”. Condivide con noi la creazione di sportelli unici per promuovere il made in Italy, considerandolo un punto fermo per la crescita del nostro paese. Al Sottosegretario facciamo dono di un libro della Casa degli Italiani e di una targa ricordo dell’incontro. La serata termina con una cena insieme agli amici, ormai li consideriamo così, Roberto Natali e Isidoro Zandonà con relative spose in un noto ristorante romano, “La Cesarina”.

Il giovedi ci vede presto al “lavoro”: infatti partiamo alle 8:00 con destinazione Caprarola. Giunti dopo quasi un’ora e mezza, incontriamo Maddalena, la nostra guida per tutta la giornata e passeggiamo per il Borgo fino ad arrivare allo splendido Palazzo Farnese. Splendido palazzo che domina tutta la vallata, a pianta pentagonale su progetto del noto architetto Iacopo Barozzi detto il Vignola per ordine del Cardinale Alessandro Farnese il Giovane.

Terminata la visita ci spostiamo per una degustazione di prodotti tipici locali facendone rapidamente man bassa per poi passare al banco vendita facendo provvigione delle leccornie appena degustate ed apprezzate. Proseguiamo verso Bagnaia che si trova a pochi chilometri ed il bus ci lascia propio nella piazzetta principale giusto vicino ad un venditore di porchetta e vista l’ora, già l’una, decidiamo ipso facto di provare un bel panino il cui gusto lo lascio immaginare. Entriamo a Villa Lante, purtroppo con l’ombrello aperto, ma incuranti ci addentriamo nei famosi giardini all’italiana e, tra una spiegazione e l’altra, i clic delle macchine fotografiche si rincorrono a ripetizione. Usciti dalla famosa villa ci dirigiamo a Viterbo dove, a piedi, percorriamo tutto il centro storico medioevale fino ad arrivare al famoso Palazzo Papale con la Sala del Conclave; il famoso Palazzo: la leggenda racconta che dopo tre anni senza riuscire a proclamare un nuovo Papa, i cittadini rinchiusero i Cardinali nel palazzo lasciandoli solo a pane e acqua, scoperchiando pure il tetto ed in pochissimi giorni fu proclamato il nuovo Papa!

Una breve passeggiata per le stradine del quartiere ebraico e ritorniamo al bus che ci riporterà a Roma dove ci attende una cena! La cena al ristorante “Checco er carrettiere” nel famoso quartiere di Trastevere, dove abbiamo come ospite l’Avv. Dino Paganuzzi, Gentiluomo Pontificio, che ci ha organizzato l’incontro con il Papa e relativa sistemazione per l’udienza. La serata trascorre con allegria pensando già al giorno dopo. Eccoci tutti eleganti alle porte del Quirinale dove, sempre accompagnati dall’Avv. Paganuzzi e Signora, entriamo a visitare l’attuale Palazzo del Presidente della Repubblica, ma che fu Palazzo dei Papi prima e poi residenza dei Savoia sino al 1946. I saloni sono stupendi e ricchi di storia e la guida, esclusiva per noi, ci fa percorrere, ma anche immaginare quello che avvenne all’interno, percorrendo i vari periodi tra Papi e Re.

All’uscita dal Palazzo incontriamo la guida Piero che inizia proprio nella piazza a raccontarci la storia del famoso Marchese del Grillo dal film che ebbe come interprete Alberto Sordi; ad un tratto, a sorpresa, due giovani attori entrano nel gruppo riproponendo alcune scene del film. Spontanee risuonano le nostre risa. Il percorso continua con diverse tappe, tra cui la Piazza del Grillo, per finire sulla balconata con vista ai Fori e culminando con la scena più famosa del film quando il marchese dice: “perchè io sono io e voi non siete un ……”.

Breve pausa pranzo e spostamento al Palazzo Madama ovvero al Senato della Repubblica. Ad attenderci il Senatore Raffaele Fantetti, membro della Commissione degli Italiani all’Estero, con il quale ritiriamo le accreditazioni ed entriamo. Un messo ci accompagna e ci spiega la storia del Palazzo fino alla sua trasformazione ispirata all’aula di Palazzo Carignano a Torino e ci sediamo sui banchi come Senatori con tanto di pulsanti, inattivi per fortuna. Interviene il Sen. Fantetti con breve discorso al quale vengono rivolte molte interessanti domande alle quali risponde con competenza e simpatia. A questo punto il Presidente Meli rangrazia per l’accoglienza e consegna sia una targa ricordo che il libro della Casa. Solo qualche ora dopo il Senatore manda una e-mail dicendo che la targa è stata consegnata al Presidente del Senato Schifani che invierà una nota di ringraziamento e di saluto. Il tempo corre, rapidamente ci dirigiamo alle Domus di Palazzo Valentini, sede della Provincia, i cui sotterranei sono stati scavati rinvenendo una delle domus romane più belle.

Tutto il percorso è interattivo con montaggi che ci ripropongono come doveva essere questa casa, che si trovava a pochissimi metri dalla famosa Colonna Traiana. Il giorno dopo, sabato: Ostia Antica, qui incontriamo Laura, giovane guida che resterà con noi fino all’indomani. Con simpatia ci fa percorrere le vie di questa colonia romana tanto importante perchè controllava il porto, cioè tutti gli scambi commerciali di Roma via mare. La colonia, enorme per estensione, è solo visitabile in parte in quanto molto ancora è sotterrato ed attende di essere riscoperto, ma l’idea del grado di civiltà raggiunto dai nostri antepassati è già chiaro ed evidente per le famose terme, piazze e teatro. Rientro a Roma, dove nel pomeriggio visitiamo la Basilica di San Clemente ed i suoi sotterranei. Basilica costruita nel XII secolo; con sorpresa scopriamo che sotto il pavimento attuale ci sono la basilica originaria, del IV secolo, e ad un livello ancora più basso, i resti di costruzioni più antiche che risalgono al I secolo. A questo terzo livello di San Clemente troviamo pure due edifici, probabilmente una casa romana, suddivisa in piccoli appartamenti disposti intorno a un cortile nel quale sorge un tempietto Mitriaco della fine del II secolo. L’altro edificio è una più grandiosa struttura, rettangolare, costruita con grandi blocchi di tufo. Terminata la visita c’è ancora un pò di tempo per fare acquisti e ci rendiamo conto che Roma è letteralmente invasa dai turisti! Arriva la domenica, nostro ultimo giorno nella capitale, ma dulcis in fundo andiamo a visitare una delle più belle ville rinascimentali: Villa d’Este a Tivoli. La pioggia continua incessante ma quando giungiamo ai giardini ed alle fontane, ci dà un pò di tregua e così ci consente di fotografare e farci fotografare tra il verde e gli zampilli di queste fontane volute dal Cardinale Ippolito II d’Este. Laura ci saluta e capiamo purtroppo che il nostro viaggio sta per finire.

Saliamo sul bus che ci porterà all’aeroporto, stanchi, ma soddisfatti per aver visitato molti luoghi stupendi e per gli straordiani incontri avuti che testimoniano che la Casa degli Italiani di Barcellona è sempre più conosciuta ed apprezzata come punto di riferimento importante in Spagna.























































































 

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