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VISITA DEL PRESIDENTE DEL SENATO PIETRO GRASSO

Lunedì, 23 Gennaio, 2017 - da 20:00 a 22:45

Il riconoscimento a una storia lunga 152 anni, e chissà con quanti ancora davanti, arriva anche da serate come quella dello scorso 23 Gennaio, quando alla Casa è arrivato in visita il Presidente del Senato Pietro Grasso, ultimo in ordine di tempo di una serie di personaggi illustri che hanno incontrato la comunità italiana nello storico edificio di Pasaje Méndez Vigo 8.

Pietro Grasso, siciliano, 71 anni, già magistrato per alcuni decenni, entrato in politica nel 2013, e nello stesso anno eletto prima in Senato e poi diventato Presidente della stessa Camera Bassa, è stato in Spagna per una serie di visite ufficiali: dall'Unione per il Mediterraneo a Barcellona fino ai vertici dello Stato a Madrid. In un programma piuttosto denso c'è stato spazio però anche per un incontro meno istituzionale, ma ugualmente sentito: quello con la comunità italiana, riunita alla Casa.

Oltre al Presidente del Senato, hanno partecipato anche l'Ambasciatore d'Italia a Madrid, Stefano Sannino e il Console Generale d'Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti, i quali hanno descritto il fenomeno degli italiani in Spagna come piuttosto diversificato per provenienza geografica, sociale e culturale. Testimonianze importanti di questo mondo ormai così numeroso sono venute da Federico Casci, dell'Agenzia Europea Fusion For Energy (F4E), e da Francesca Bria, responsabile per il Comune di Barcellona dell'Agenda Tecnologica. 

Capitolo a parte spetta alla Camera di Commercio Italiana di Barcellona, presente con il suo Presidente Igor Garzesi, che ha sottolineato come la città catalana sia una realtà feconda e florida che per le tante imprese di nostri connazionali che vi operano e alle quali la Camera dà grande appoggio e supporto.

Il "padrone di casa", il Presidente della Casa degli Italiani Giuseppe Meli (il cui intervento integrale è possibile leggere più in basso), che ha preso la parola subito dopo l'Ambasciatore Sannino, ha invece descritto - non senza emozione - la missione di questo oltre secolo e mezzo di storia, al servizio dei connazionali presenti in città e non solo. Il tutto in assoluto volontariato e in continuità con i valori fondativi del 1865.

Nel suo intervento il Presidente del Senato ha rimarcato invece l'importanza di essere a Barcellona non come la seconda carica dello Stato dopo il Presidente della Repubblica, ma di considerarsi un italiano tra gli italiani, pronto ad ascoltare e accogliere con favore quanti volessero raccontargli una testimonianza, un ricordo, un'impressione. E così infatti è stato nel successivo aperitivo buffet in Tavernetta, dove il Presidente del Senato, con grande pazienza e cortesia, ha voluto stringere la mano a chiunque gli è venuto incontro, prestandosi anche a numerose foto ricordo della serata.

Una serata che è stata l'esempio di come non sia vero che gli italiani anche all'estero riproducono i vizi delle antiche divisioni: le massime rappresentanze del nostro Paese a Barcellona e in Spagna c'erano infatti tutte, e in un momento così importante non poteva essere altrimenti. (simonecallistomanca)

 

Qui di seguito l'intervento del Presidente della Casa degli Italiani, Giuseppe Meli:

È con grande orgoglio ed un pizzico di emozione, che ho l’onore di essere l’anfitrione in una serata così importante per la Casa degli Italiani, serata che mi è stata proposta dal console generale nicoletti, che ringrazio, a dimostrazione delle ottime relazioni che abbiamo con le istituzioni, consolato primo tra tutti.

la “casa degli italiani” è l’associazione italiana all’estero più antica nel mondo, fondata più di un secolo e mezzo fa e di cui sono presidente dal 2009; associazione che è sempre stata un punto di riferimento fondamentale ed imprescindibile per la comunità italiana di Barcellona.

 SÍ, l’orgoglio e l’emozione di rappresentare una storia che arriva da lontano, da molto lontano, con il cuore nel presente e la mente rivolta al futuro.

Sono passati 152 anni da quando nel 1865, solo 4 anni dopo l’unità d’italia, un gruppo di italiani fondarono la Società di Beneficienza e Mutuo Soccorso, diventata poi “Casa degli Italiani” nel 1911: altre epoche, in cui le comunicazioni erano molto più complícate ed andare a vivere all’estero significava lasciare, spesso una volta per tutte, i propri luoghi, la propria famiglia e le proprie abitudini: In altre parole, bisognava rifondare completamente la propria vita.

Da subito fu ben chiara la missione, quella che poi ci guida ancor oggi: la formazione di una comunità di donne e di uomini che trovandosi a vivere all’estero, per scelta o per necessità, hanno sempre voluto conservare un legame con ciò che si lasciavano alle spalle; un legame che non solo volesse conservare la nostra cultura e il nostro modo di essere, ma che lo volesse proporre, adattato e rinnovato, anche ai tempi nuovi ed alle nuove condizioni.

Prova ne è il fatto che, neanche 20 anni dopo la sua fondazione, nel 1881, fondammo la Scuola Italiana di Barcellona: Scuola Italiana che qualche decennio dopo abbiamo ceduto allo Stato Italiano che ancora oggi la gestisce; Scuola Italiana che non abbiamo mai smesso di sostenere, promuovere, incentivare, di fatto ANCORA OGGI occupa immobili di proprietà della “Casa”: si perché così semplicemente la chiamiamo qui a Barcellona “La Casa”.

Scuola che è considerata da sempre una delle migliori, frequentata da molti alunni di origine catalana, alcuni anche divenuti illustri, e TUTTO CIÒ ha creato l’esigenza, circa 10 anni fa, di costruire un ulteriore edificio con un investimento per la “Casa” di oltre 2 milioni di Euro, un notevole indebitamento che non senza sforzo ANCORA OGGI stiamo ripagando. 

Inoltre, ogni anno, destiniamo oltre 40 mila Euro al diritto allo studio in forma di esenzione totale o parziale dalla retta scolastica delle famiglie che si trovano in difficoltà economiche.

ANCORA, in collaborazione con la Fondazione Ravà copriamo tutte le spese relative agli insegnanti di sostegno.

abbiamo istituito un premio economico per i migliori alunni del liceo (i primi ed i secondi dello scorso anno hanno avuto una media superiore al 9!)

Ma non è solo alla cultura e all’istruzione che in questo secolo e mezzo è stata rivolta la nostra attenzione.

un capitolo fondamentale per noi è stato INFATTI ricoperto dalla assistenza e beneficienza, sia qui a Barcellona che in Italia.

SOLO PER CITARE ALCUNE DELLE AZIONI BENEFICHE degli ultimi anni: abbiamo aiutato i terremotati dell’Aquila nel 2009, quelli dell’emilia del 2012 e poi gli alluvionati di olbia del 2013. e PER VENIRE ALL’ESEMPIO PURTROPPO PIÙ RECENTE, QUALCHE MESE FA dopo il terremoto del Centro Italia abbiamo istituito una raccolta fondi durata tre mesi, che ha coinvolto anche numerosi sponsor, e grazie alla quale abbiamo destinato quasi 20 mila Euro, CON I QUALI ABBIAMO FINANZIATO L’ACQUISTO DI nuove lavagne, computer e IL RIFACIMENTO DEI pavimenti, che erano andate totalmente distruttI, al Liceo Coreutico di Tolentino.

sempre in italia abbiamo sostenuto il fai nella ricostruzione di una cappella di un monastero.

I nostri sforzi benefici si sono applicati anche sul territorio che ci ospita: due anni fa  Abbiamo collaborato con il più importante ospedale pediátrico della zona, il Sant Joan de Déu, acquistando per loro un apparecchio per l’ipotermia terapéutica del reparto di terapia intensiva neonatale, che consente di salvare ogni giorno molte vite; così come nel 2012 ABBIAMO DESTINATO un importo sostanzioso alla Fondazione Step by Step, che si occupa di ricerca in favore delle persone colpite da lesioni al midollo spinale.

Cultura, istruzione, beneficienza sono le direttrici che hanno guidato i miei otto anni di presidenza, di chi mi ha preceduto e di chi seguirà, ma è importante sottolineare che tutto questo è fatto in assoluto volontariato: infatti, nessuno del Consiglio d’Amministrazione che gestisce la “Casa” ha mai percepito uno stipendio né tantomeno un gettone di presenza.

altro aspetto importante da sottolineare è quello che la “casa” è stata la sede dei comites di barcellona dando supporto alle questioni burocratiche dei nostri connazionali sia di presenza che telefonica, alleviando così il lavoro di informazione del nostro consolato. UN LAVORO CHE ANCORA OGGI SVOLGIAMO, NON PIÙ COMITES MA COME “CASA”.

Ma la “Casa” non si ferma qui:  organizziamo molteplici attività - molte legate alla gastronomia, siamo italiani e quindi la buona cucina È per noi fondamentale - una tra tutte la cena sociale di fine mese, tra qualche giorno avremo la polentata, e poi la cena di San Valentino con l’attore Cesare Bocci e così via.

ma anche esposizioni di quadri, concerti, presentazioni di libri e molte altre attività.

ormai da qualche anno organizziamo un viaggio in italia, tra questi voglio ricordare nel 2010 a palermo con visita e ricevimento privato al palazzo dei normanni sede della assemblea regionale siciliana, nel 2011 a Torino ricevuti dall’allora sindaco chiamparino, nel 2013 a roma ricevuti dal sottosegretario staffan de mistura ed in campidoglio, visita al senato, e per finire ricevuti in udienza dal papa benedetto xvi.

ma l’importanza di questa storica associazione è dimostrata dal fatto che oggi lei, presidente, sia qui e prima di lei in questi 152 anni presidenti della repubblica come pertini e cossiga, regnanti spagnoli come alfonso xiii, politici, industriali, poeti, premi nobel, cantanti, musicisti, sportivi e molti altri illustri italiani ci hanno voluto onorare con la loro presenza come lo dimostra il nostro libro d’onore con le sue molteplici firme, libro che lei ci farà l’onore di firmare più tardi.

Sono convinto che la “Casa degli Italiani”, per il ruolo che occupa e per il servizio che offre sia un’entità che debba essere preservata, sostenuta, promossa, difesa e consegnata alle nuove generazioni con lo spirito con cui fu fondata, Lo stesso spirito di servizio di quelle donne e quegli uomini che 152 anni fa hanno pensato, sognando ad occhi aperti, che fosse possibile costruire qui a Barcellona un pezzo d’Italia che resistesse al tempo e alle mutate condizioni politiche, storiche e sociali: un pezzo d’Italia in cui c’è posto per tutti coloro che amino il nostro Paese, non come un ricordo ingiallito ma come parte della propria vita; un’Italia anche a Barcellona, viva, pulsante e presente.

Grazie ancora presidente per dimostrarci qui oggi con la sua presenza che l’italia e gli italiani sono uniti e solidali, diversi ma coesi; lo dico con orgoglio: siamo italiani.

 

 

Luogo dell'evento: 
Salone e Tavernetta della Casa degli Italiani
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
 
 
 
 
 
 
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