1944, penitenziario di Fukukoa, Giappone. Lo studente soldato Watanabe viene incaricato dal direttore di indagare sull'omicidio del crudele guardiano Sugiyama, assassinato all'interno dello stesso istituto mentre tutti i detenuti avrebbero dovuto essere sotto chiave. Ben presto, un detenuto si autoaccusa: si tratta di un prigioniero politico coreano, comunista e membro della resistenza. Tuttavia, Watanabe non è convinto di questa confessione e, in disaccordo con i suoi superiori, decide di continuare le indagini. Scopre così la particolare relazione che il guardiano brutale e ignorante intratteneva con un dissidente coreano, il fragile poeta Yun Dong-ju.